1934-1951 • Pesi Massimi

Joe Louis

"The Brown Bomber"

Record: 66-3 (52 KO)

He can run, but he can't hide.

LA
STORIA

Joe Louis Barrow cresce in Alabama durante la Grande Depressione. La boxe è la sua via d'uscita dalla povertà. Nel 1937, a 23 anni, diventa campione del mondo battendo James J. Braddock.

Il match contro Max Schmeling nel 1938 è più di un incontro di boxe: è America contro Germania nazista, democrazia contro fascismo. Louis vince al primo round, davanti a 70.000 persone. È un momento che trascende lo sport.

Durante la guerra, Louis combatte 96 volte in esibizioni per le truppe. Dona l'intero guadagno di due match di titolo al fondo di soccorso militare. Diventa un eroe nazionale, il primo atleta nero riconosciuto dall'America.

Difende il titolo 25 volte, un record ancora imbattuto. Si ritira nel 1949, ma torna nel 1950 per problemi finanziari. Perde contro Ezzard Charles e Rocky Marciano. Un finale amaro per una carriera leggendaria.

INFO
ESSENZIALI

NOME COMPLETO

Joe Louis

SOPRANNOME

The Brown Bomber

ERA ATTIVA

1934-1951

CATEGORIA

Pesi Massimi

RECORD

66-3 (52 KO)

MATCH
STORICI

AVVERSARIO

James J. Braddock

DATA

22 giugno 1937

RISULTATO

Vittoria per KO (Round 8)

SIGNIFICATO

Conquista del titolo mondiale dei massimi a 23 anni.

AVVERSARIO

Max Schmeling

DATA

22 giugno 1938

RISULTATO

Vittoria per KO (Round 1)

SIGNIFICATO

America vs Germania nazista. Louis vince in 124 secondi.

AVVERSARIO

Ezzard Charles

DATA

27 settembre 1950

RISULTATO

Sconfitta ai punti

SIGNIFICATO

Ritorno dopo 2 anni di ritiro. Louis perde il tentativo di riconquistare il titolo.

RIVALITÀ
LEGGENDARIE

Max Schmeling

Billy Conn

Jersey Joe Walcott

RISULTATI
PRINCIPALI

Campione mondiale dei massimi (1937-1949)

12 anni di regno ininterrotto

25 difese del titolo mondiale

Eroe nazionale americano

ANALISI
TECNICA

01

Potenza devastante nel destro: il 'bomber' nel suo nickname non era metaforico. Louis finiva gli avversari con precisione chirurgica.

02

Economia di movimento: niente gesti superflui, ogni colpo aveva uno scopo. Efficienza pura.

03

Pressione costante: Louis avanzava sempre, tagliava il ring, non dava respiro. Era un treno in movimento.

04

Combinazioni al corpo: lavorava metodicamente le costole dell'avversario, preparando il KO finale alla testa.

L'EREDITÀ
CHE RESTA

Joe Louis ha aperto porte che erano chiuse. Ha dimostrato che un atleta nero poteva essere un eroe americano. Ha combattuto con dignità e umiltà, senza mai cercare lo scontro razziale. Jackie Robinson ha detto: 'Senza Joe Louis, non ci sarebbe stato Jackie Robinson.' Questo dice tutto.